Estatuto

 

STATUTO

dell’Associazione Ricercatori Spagnoli nella Repubblica Italiana “ASIERI”

DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPO, DURATA

ARTICOLO 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

E’ costituita un’associazione, senza scopo di lucro, denominata “ASIERI”. Essa ha sede in Roma, Real Academia de España, Piazza San Pietro in Montorio 3.

Il Consiglio Direttivo potrà trasferire la sede nell’ambito della stessa città e istituire ovunque sedi secondarie e filiali ovvero articolazioni territoriali su base comunale, provinciale e regionale.

ARTICOLO 2 – CARATTERE DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione ha carattere volontario, aconfessionale, apolitica e non ha scopi di lucro. L’Associazione ha carattere nazionale e internazionale.
L’Associazione potrà partecipare quale socio ad altre associazioni aventi scopi analoghi.

ARTICOLO 3 – SCOPO

L’Associazione ha lo scopo di promuovere la cooperazione tra i ricercatori spagnoli stabiliti nel territorio italiano con carattere transitorio o permanente con la finalità ultima di promuovere la ricerca scientifica e diffondere, sia in Spagna che in Italia, l’attività dei ricercatori spagnoli in Italia nei differenti campi del sapere.

Per il conseguimento dei propri fini, l’Associazione potrà, in via esemplificativa e non tassativa, svolgere le seguenti attività:

  • Promuovere, organizzare e coordinare eventi, manifestazioni, tavole rotonde, congressi, convegni, dibattiti, inchieste, seminari, conferenze ed incontri sia in Italia che all’estero;
  • Diffondere la ricerca scientifica in Spagna e in Italia per incrementare la sua percezione da parte della società;
  • Creare una rete di aiuto, sostegno e consulenza tra i ricercatori spagnoli in Italia per facilitare il contatto tra i diversi membri dell’Associazione e favorire lo scambio di informazione, esperienze, idee e opportunità;
  • Gestire un portale web dell’Associazione, nonché creare e gestire siti telematici nei principali social network;
  • Collaborare, anche tramite la stipula di convenzioni o protocolli d’intesa, con istituzioni, associazioni, organizzazioni, autorità sia nazionali che internazionali che possano cooperare con l’Associazione o contribuire al raggiungimento dei suoi scopi;
  • Avviare iniziative volte a promuovere, tutelare e valorizzare la ricerca sia in Spagna che in Italia;
  • Facilitare il contatto tra l’Associazione e i mezzi di comunicazione sia in Spagna che in Italia;
  • Partecipare in eventi di interesse nell’ambito della ricerca scientifica, lo sviluppo e l’innovazione sia in Spagna che in Italia;
  • Promuovere e organizzare iniziative di collaborazione ed interazione, mediante accordi, intese e convenzioni, nei confronti di altre associazioni, enti, imprese, società, pubbliche e/o private, Università, organismi ed organizzazioni ritenute utili alla realizzazione dello scopo associativo.

L’Associazione potrà svolgere inoltre ogni attività patrimoniale, economica e finanziaria che ritenga necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento dei propri scopi.

Ai fini dello svolgimento delle proprie attività l’Associazione potrà accedere e ottenere ogni contributo da enti pubblici, privati o a capitale misto, sia italiani che stranieri, nonché stipulare convenzioni e contratti con enti di qualsiasi natura, tanto nazionali che sovranazionali, e in particolare con istituzioni dell’Unione Europea, lo Stato Spagnolo, lo Stato italiano, le Regioni, le Province e gli altri enti pubblici territoriali.
Gli utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che perseguono finalità analoghe.

L’Associazione potrà, altresì, per il raggiungimento del suo scopo effettuare raccolta di dati, di materiali e di ogni tipo di documentazione, a livello nazionale ed internazionale, nel pieno rispetto della normativa vigente.

 

ARTICOLO 4 – DURATA

L’Associazione ha durata illimitata.

SOCI

ARTICOLO 5 – Può essere socio dell’Associazione qualsiasi persona fisica che sia stata ammessa a farne parte secondo le norme del presente Statuto.

I Soci si dividono in Ordinari, Fondatori e Onorari.

ARTICOLO 5.1 – Possono diventare soci Ordinari dell’Associazione tutti i ricercatori che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1.    essere cittadino spagnolo;
  2.    avere residenza o domicilio in Italia.
  3.   essere in possesso di almeno uno tra i seguenti requisiti:
    1. essere stato professore o ricercatore attivo presso strutture o enti pubblici o privati tanto italiani che esteri durante almeno due degli ultimi cinque anni;
    2. essere autore di almeno due pubblicazioni scientifiche negli ultimi cinque anni;
    3. essersi contraddistinto nello studio, nella ricerca nell’area di competenza, nella gestione di progetti o nella promozione dei principi, degli scopi e delle finalità dell’Associazione.

Al fine di accertare la concorrenza dei requisiti di cui sopra, il Consiglio Direttivo potrà liberamente esaminare le richieste di adesione e potrà chiedere di offrire le dovute evidenze.
Ad ogni modo, il Consiglio Direttivo potrà liberamente decidere di nominare soci coloro che, pur non essendo necessariamente ricercatori in attivo, abbiano messo o intendano mettere competenze rilevanti al servizio dell’Associazione.

Si ritengono altresì eleggibili come membri dell’Associazione studenti di programmi di dottorato di ricerca o di specializzazione post master, ricercatori post dottorato o titolari di un contratto per la docenza universitaria.

Qualora il Consiglio Direttivo non si esprima con un provvedimento comunicato al richiedente per posta elettronica entro 180 (centottanta) giorni dal ricevimento della istanza di ammissione, la domanda deve intendersi respinta.

Il Consiglio non è tenuto a rendere noti i motivi dell’eventuale rigetto della medesima domanda.

Al momento dell’ammissione, il socio deve versare la quota annuale stabilita dal Consiglio stesso.

I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 (trenta) ottobre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo e obbligati al versamento della quota annuale di Associazione.

ARTICOLO 5.2 – Sono considerati Fondatori i soci che hanno sottoscritto l’atto costitutivo. I soci fondatori sono soci ordinari ex officio.

ARTICOLO 5.3 – Sono considerati soci Onorari le persone fisiche designate da almeno 2/3 dell’assemblea in considerazione del loro contributo agli obiettivi dell’Associazione o al progresso della ricerca. I soci Onorari non perderanno il diritto al voto qualora siano già soci ordinari e non pagheranno la quota di cui al successivo articolo 7.

ARTICOLO 5.4 – Sono denominati Amici di ASIERI, senza diritto di voto, tutti coloro che desiderano partecipare alle attività dell’Associazione pur non avendo i requisiti per essere ammessi come soci ordinari.

ARTICOLO 6 – I soci, qualunque sia la categoria cui appartengono, sono tenuti all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali.

Tutti i soci hanno diritto di partecipare all’assemblea ma soltanto i soci ordinari hanno diritto ad un voto in seno alla medesima.

ARTICOLO 7 – I soci Ordinari sono tenuti al pagamento di una quota associativa annua, il cui ammontare viene stabilito dal Consiglio Direttivo secondo necessità.

La quota non è rimborsabile in caso di recesso o perdita della qualità di socio. Non è neanche trasmissibile.
ARTICOLO 8- La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio Direttivo.

Tale qualità si perde per decesso, per scioglimento dell’Associazione, per dimissioni o per decadenza; la decadenza verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo.

Può essere escluso dal Consiglio Direttivo il socio che:

–  non abbia adempiuto, o abbia adempiuto con negligenza, agli obblighi imposti dal presente Statuto o dagli eventuali regolamenti interni dell’Associazione;

–  non abbia pagato la quota annuale per tre anni, anche non consecutivi;

–  abbia subito una condanna per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa e di quelli contravvenzionali;

–  sia stato interdetto o inabilitato;

–  mantenga una condotta contraria alle leggi od all’ordine pubblico;

–  eserciti attività disgregatrice o nociva nei confronti dell’Associazione.

–  in qualsiasi altra ipotesi, per delibera di esclusione adottata dal Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità rispetto all’oggetto e alle finalità dell’associazione.

La delibera che accerta la decadenza dev’essere comunicata al socio mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento all’ultimo domicilio comunicato all’Associazione.

In ogni caso, il socio decaduto potrà, entro trenta giorni da quello in cui ne abbia avuto notizia, impugnare il provvedimento con ricorso al Collegio di Probiviri.

La riammissione potrà essere richiesta soltanto dopo che siano cessate le cause che l’hanno determinata.

Il socio uscente non potrà chiedere la restituzione di tutta o parte della quota versata, in ragione del tempo trascorso.

AMMINISTRAZIONE

ARTICOLO 8 – Sono organi dell’Associazione:

–  il Presidente;

–  il Vicepresidente;

–  L’Assemblea;

–  il Consiglio Direttivo;

–  Segretario Generale;

–  Tesoriere;

–  Collegio di Probiviri.

ARTICOLO 9Consiglio Direttivo. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto di un numero di Soci ordinari non inferiore a sette e non superiore a 11, eletti dall’Assemblea dei soci e per la prima volta nell’atto costitutivo.

Il Consiglio dura in carica 3 (tre) anni.

In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone convalida alla prima assemblea annuale.

Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario generale e un Tesoriere.

Il Consiglio potrà nominare anche uno o più responsabili delle comunicazioni e relazioni esterne, uno o più responsabili delle relazioni internazionali o qualora fosse necessario uno o più responsabili di zona.

ARTICOLO 10 – Il Consiglio si riunisce in qualsiasi luogo e viene convocato dal Presidente quando lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno 3 dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al rendiconto economico e finanziario consuntivo e preventivo, nonché all’ammontare della quota annuale.

Il Consiglio viene convocato mediante comunicazione scritta (anche a mezzo posta elettronica) diretta a ciascun membro, almeno sette giorni prima di quello fissato per la riunione. Solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore.

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), inclusa la modalità di svolgimento della riunione.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente; in assenza di entrambi dal Segretario Generale ovvero dal più anziano di età dei presenti.

E’ ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio Direttivo possano svolgersi anche per teleconferenza, videoconferenza o comunicazione videoscritta in tempo reale (chat). In questi casi, tutti i partecipanti dovranno essere identificati e potranno seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ARTICOLO 11 – Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Eventualmente, esso compila il regolamento per il funzionamento dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

Il Consiglio decide sull’ammissione e sulla decadenza dei soci, nonché sull’importo della quota annuale e la modalità di pagamento.

E’ anche di competenza del Consiglio l’adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci, per le violazioni al presente Statuto o al regolamento, in conformità a quanto disposto e disciplinato dal regolamento stesso.

Il Consiglio, infine, predispone un rendiconto economico e finanziario consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

I medesimi dovranno rimanere depositati presso la sede sociale anche dopo la loro approvazione.

ARTICOLO 12 – Il Presidente ed in sua assenza il Vice Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.

Il Segretario Generale manifesta, insieme al Presidente, le posizioni dell’associazione ed esegue le deliberazioni del Consiglio Direttivo; è il responsabile dell’organizzazione dell’associazione, in esecuzione di quanto previsto dal presente Statuto e dalle delibere di volta in volta adottate.

Il Tesoriere tiene la cassa ed emette mandati di pagamento.

ARTICOLO 13 – Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio, salvo i rimborsi per le spese sostenute.

ARTICOLO 14Assemblea. L’organo supremo dell’Associazione è l’assemblea degli associati.

I soci sono convocati in Assemblea dal Consiglio almeno una volta ogni anno, entro il 30 (trenta) maggio, mediante comunicazione scritta (anche a mezzo posta elettronica) diretta a ciascun socio e affissione dell’avviso di convocazione sulla home page del sito web della Associazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea deve pure essere convocata ove ne sia stata fatta domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art. 20 del Codice Civile.

La convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), inclusa la modalità per teleconferenza, videoconferenza, comunicazione videoscritta in tempo reale (chat), con le modalità sopra previste all’art. 10 per le adunanze del Consiglio Direttivo), la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

ARTICOLO 15 – L’Assemblea delibera in sede ordinaria sul rendiconto consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, sulla ratifica dei sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari o revocati; sull’approvazione e sulle modifiche dell’eventuale regolamento interno e su tutto quant’altro a essa demandato per legge o Statuto.

L’Assemblea delibera in sede straordinaria sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione; sulle proposte di modifica dello Statuto; su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

ARTICOLO 16 – Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci.

I soci possono farsi rappresentare in assemblea soltanto da altri soci, anche se membri del Consiglio Direttivo.

Ciascun socio non può rappresentare più di trenta soci.

ARTICOLO 17 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio o in mancanza dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario e, se ne ritiene il caso, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.

Delle riunioni dell’Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

I verbali dovranno rimanere depositati presso la sede sociale.

ARTICOLO 18 – Tutte le deliberazioni dell’Assemblea, ivi comprese quelle concernenti la modifica dello Statuto, sono prese in prima convocazione a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati.

In seconda convocazione, le suddette deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e valide qualunque sia il numero degli intervenuti, anche se concernenti la modifica dello Statuto.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

ARTICOLO 19 – Il patrimonio è costituito da:

a)   dalle quote annuali ed eventuali contributi volontari dei Soci;

b)   dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;

c)   da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti;

d)   da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione;

e)   da eventuali beni mobili od immobili;

f)   da eventuali avanzi di gestione;

g)   da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

ARTICOLO 20 – L’esercizio finanziario si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio il rendiconto economico e finanziario consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.

ARTICOLO 21 – L’amministrazione e la tenuta della contabilità dell’associazione sono affidate al Tesoriere, il quale provvede al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predispone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

Il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente come parte dell’ordine del giorno dell’Assemblea tenuta annualmente.

I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente. Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 4.

E’ quindi vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

ARTICOLO 22 – Con esclusivo riferimento ai diritti disponibili, tutte le controversie che dovessero sorgere in merito all’applicazione, esecuzione ed interpretazione del presente statuto, nonché ai rapporti tra gli associati, tra l’Associazione e gli associati, gli organi associativi e/o di controllo, fra tutti o alcuni dei suddetti soggetti fra loro, ivi comprese le questioni concernenti la decadenza dalla partecipazione all’Associazione, saranno risolte dal Collegio dei probiviri. Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea. I probiviri possono essere soci o non soci, restano in carica tre anni e possono essere rieletti una sola volta. Il Collegio decide le controversie tra associati ex bono et aequo senza particolari formalità procedurali, ferma fin d’ora l’inappellabilità del lodo pronunziato.

 SCIOGLIMENTO

ARTICOLO 24 – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

Qualunque sia la causa dello scioglimento, il patrimonio dell’Associazione dovrà essere devoluto ad altra associazione avente finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

DISPOSIZIONI FINALI

ARTICOLO 25 – Tutte le comunicazioni da effettuarsi ai sensi del presente Statuto vanno effettuate, ove non diversamente disposto, mediante posta elettronica all’indirizzo di posta elettronica ufficialmente comunicato all’Associazione.

Ad ogni modo, tutte le comunicazioni per le quali non vi sia prova dell’avvenuta loro ricezione da parte del rispettivo destinatario si considerano validamente effettuate solo ove il destinatario dia atto di averle effettivamente ricevute.

ARTICOLO 26 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge in tema di associazioni ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Norma transitoria.
I soci fondatori eserciteranno tutti i poteri di cui agli organi sociali sino a che la prima assemblea non abbia provveduto alla nomina delle cariche associative.

 

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